The Akta's Way

...do the evolution babe...
mercoledì, 21 novembre 2007

La TV sul vostro pc!

Non so quanti di voi abbiano avuto il mio stesso problema, vi spiego:
vivo ad helsinki ed onestamente ho provato l'esperienza della tv finlandese..non è proprio il massimo, soprattutto rimane alquanto difficile capire qualcosa della loro lingua! :p
Bene è proprio per questo che ho deciso di cominciare ad utlizzare Joost la web TV che sta spopolando sul web!
Con Joost avrete a disposizione decine e decine di canali differenti da guardare, suddivisi per categoria ed area di interesse. Pian piano molti network, anche tra i più famosi come History Channel, National Geographic e altri, stanno entrando a far parte della rete di Joost.
L'interfaccia bella, semplice e accattivante offre una serie di opzioni utilissime, come la lista dei canali preferiti, la programmazione tv e soprattutto potete vedere il programma che vi pare all'ora che volete! Sì, perchè in realtà non è una tv in tempo reale, ma un podcasting ad alta frequenza di aggiornamento!
Provatelo e non rimarrete affatto delusi! ;)

Scarica ora Joost!

Akta
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categoria: televisione, video, multimedia, webtv


domenica, 18 novembre 2007

I'm back

Mmmmh..è difficile ricominciare dopo mesi di silenzio.. :-p
Ok, ok sono cambiate un pò di cose nella mia vita e il mio blog cambierà con essa.
Da dove cominciare...bene..ecco innanzitutto la mia casa si è spostata di decine di centinaia di km, ora vivo in Finlandia, ad Helsinki! Sì lo so, è buia, fa freddo, c'è la neve e i finnici sono stronzi, no! Nulla di tutto ciò! E' un bellissimo paese, civile, dal cuore caldo e pieno di brave persone. Sì certo, fa freddo, cazzo stiamo ad un tiro di schioppo dal polo nord e fa notte presto, alle 16 circa, ma per il resto ho trovato tutto quello che ho sempre desiderato.

Il lavoro:
faccio il ricercatore presso un centro di ricerca di Helsinki, lo CKIR (Centre for Knowledge and Innovation Research) ed è molto stimolante! I colleghi sono fantastici e la paga è ottima, dunque che potrei volere di più?!

gli amici:
sto stringendo un ottimo rapporto con i miei vicini, tutti giovani, sulla 30ina. in particolare c'è Olli (ahahah sì Olli e Benji ance se era con l'H) con cui ho molte cose in comune, giochiamo a futsal insieme, condividiamo la passione per la scienza e i Mac, ma non trombiamo state tranquilli!

l'amore:
beh la mia ragazza attualmente vive a Turku e se non si fa cacciare dall'università sarà ancora qui per 2 anni, dunque l'amore è rimast quello di sempre ;-)

la movida:
qua ci si ubriaca tanto quanto in italia si parla di politica, dunque è una cosa comune ed abitudinaria. i finnici sono brave persone ma il venerdì/sabato sera si trasformano negli zombie dei film di Romero.

Beh tutto sommato mi è sembrato un bel modo di ricominciare, volta per volta vi aggiornerò sulla mia situazione finlandese e non solo!
Ho deciso di portare questo blog anche verso un profilo tecnologico oltre che personale, pubblicherò di frequente articoli che riguadano il mondo dell'informatica e delle scienze in generale, dunque se siete interessati..stay tuned! ;-)

Akta
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martedì, 09 gennaio 2007

Enjoying the silence

Tocco la tastiera con la stessa delicatezza con cui un chirurgo farebbe in un'operazione di trapianto di cuore. Questo perchè non voglio rovinare questo bellissimo momento, non voglio che si scomponga questo bellissimo quadro dinanzi ai miei occhi

Una bambina, avrà sì e no 8 anni.

Ed è bellissimo vederla dormire, mi si stringe il cuore, tant'è che le mani si affrettano per finire questo breve spaccato di serata per correre ed andare a posarsi sul suo viso beato che riposa a pochi palmi da me.

Le sposto una ciocca che infastidisce l'inviolato riposo sul suo splendido viso.

Le parole stanno diventando troppe e rovinano il silenzio, la magia che si avvolge attorno a questo amore di bambina.

Sogni d'oro..

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giovedì, 04 gennaio 2007

Snow

Anche se tarda ad arrivare nelle colline frentane, mi sento di pensare alla neve scrivendo questo post. Perchè per me è la massima condizione metereologica del benessere, i rumori ovattati dai soffici fiocchi che si poggiano uno sull'altro in ordine totalmente sparso e casuale, ma che nonostante il loro disordine, creano armonia e tranquillità nei paesaggi di cui si fanno candidi lenzuoli.

Elemento caratteristico dell'inverno, è il piumone.
Suprema invenzione dell'uomo, altro che piramidi e penicilina, energia nucleare e allunaggio del '69, tutto è racchiuso in semplice stoffa contenente morbide piume d'oca.
Date un piumone a qualunque uomo ed esso sarà felice.
Avvolgetevi e rotolatevi in esso e lui farà altrettanto con voi.
Il piumone è un amico da non tradire mai, mai.
Ci riscalda nella fase del sonno, in momenti di coccole con la nostra lei o il nostro lui, fa da scaldamuscoli generale per sani e lussuriosi valzer d'amore.
Insomma, il piumone è vita. E potrebbe esserlo in tutti sensi, anche se mi auguro di no.

Si prevedono importanti decisioni all'orizzonte, addirittura l'abbandono del proprio nido, della propria città e della cava dei ricordi.
Mi piace immaginarmi in un altro stato, vivere tra persone che non sanno una mazza di me, parlare tutta un'altra lingua ed essere circondato da persone esclusivamente più alte di me.
E' estremamente stimolante.
Ah già, dove?
In Finlandia, nazione che dopo Jari Litmanen non ha tirato fuori un calciatore decente, che è stata barbaramente invasa dalla russia durante la seconda guerra mondiale quando aveva ancora un esercito che si difendeva a palle di neve.
Insomma la terra dei laghi, conosciuta per le ragazze e i ragazzi alti e biondi, il rally, il freddo (beh cazzo c'è la lapponia!) e il costo della vita dpve neanche rockfeller potrebbe fare lo spaccone più di tanto.
Fica è dir poco.

Parte numero tre:lavoro
Finalmente ho cominciato a fare qualcosa e ad intascare qualche quattrino. E' brutto dirlo, ma se non guadagno non sto contento, perchè in fondo i soldi per me sono un'espressione di libertà. Senza di quelli c'è poco da fare, manco il sesso protetto visto che la hatu ha aumentato i prezzi dei profilattici di un euro.
Insomma il 2007 come diceva Breznev, sta portando qualche soldo nelle mie tasche e la cosa va ad alimentare il mio già divampante fuoco di felicità!

Ultimo atto: l'amour
Sì, lo ammetto..prima mi imbarazzava parlarne, la sentivo come una cosa solo mia. Invece adesso credo sia arrivato il momento di estendere questa sublime sensazione a tutti voi, non ce la faccio a tenermela solo per me!
Perchè credo non ci sia cosa più bella di dire ti amo a qualcuno, di investirlo con il proprio fiume in piena di sentimenti e di farlo sentire unico e speciale, di sentirsi superficiali perchè in fondo stiamo bene e tutto ci scivola addosso. Di essere davvero felici.

Vi lascio con la quarta tavola della serie The Discovery, spero possiate apprezzarla.
Amorevolmente di lei, ma affettuosamente vostro..
-aKta-



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lunedì, 25 dicembre 2006

Christmas (?)

Neon.

L'unica luce che accompagna questo mio natale 2006 anno domini.

La lampada è difettosa, cosicchè l'intermittenza involontaria rende la luce ancor più simile a quella degli alberi natalizi.

La vigilia mi mette addosso la malinconia, rendendomi dunque felice, il giorno di natale nostalgia, quindi sofferenza.

Sono oramai diversi anni che aspetto con ansia questo giorno per poi sperare che passi il più in fretta possibile. Tutti sono riuniti con le proprie famiglie, io faccio dei caratteri ascii i miei unici famigliari in questo momento.

16 e 18, anzi 19 minuti.

Mancano ancora quasi otto ore alla fine del giorno che porta con sè fardelli emotivi di pesi diversi, ma che sommati sono insostenibili, rendono la schiena dello spirito curva e dolorante.

Tuttavia passerà, i secondi si sommeranno uno all'altro e raggiungeranno la cifra necessaria per pagare il prezzo del natale, il natale diverso di Marco, il natale in cui c'è ben poco da festeggiare se non gli ottimi antipasti della sua amata zia Rita.

Altro problema che mi soffoca in questo periodo è la mancanza di fondi liquidi, del volgar danaro. Perchè nel portafogli di pelle marrone galleggiano solo 40 euro da far bastare fino all'epifania, una cosa impensabile dato che manca ancora un regalo alla mia lista e dovrò pensare anche a capodanno.

Non accetto prestiti, nè soldi da chi mi vuole bene perchè non sono loro che devono camparmi, una famiglia ce l'ho, ma forse ho ragione quando dico che la suddetta famiglia non è di certo nei geni.

Chiudo gli occhi per poi riaprirli a fatica in questo dannatissimo giorno del quale ho vissuto solo cinque ore e non sono neanche a metà.

Allora disegno.

Sento in bocca il sapore salato del natale, le mani tremano ma non smettono di far da tramite tra la sofferenza interiore e lo sfogo con il mondo cibernetico che anch'esso riposa nel giorno più santo dell'anno.

Ricordo ancora gli anni in cui queste 24 ore erano per me davvero felici, ricordo cosa facevo e come si svolgeva il giorno, ma non ricordo assolutamente nè  le sensazioni nè gli stati d'animo che si accompagnavano con esso.

Scrivo a pezzi perchè non riesco a seguire un filo continuo dei miei discorsi, perchè a volte mi verrebbe da piangere se solo mi guardassi dall'esterno, così come ho fatto qualche giorno fa, quando mi sono trovato davanti una persona che versava in condizioni ben peggiori delle mie. Allora mi sento un egoista, perchè dovrei riconsiderare la mia posizione rispetto anche a quella in cui si ritrovano molte altre persone a questo mondo.

Però sono stanco e mancano ancora troppe troppe ore.

Buon natale, ma senza sorrisi nè strette di mano.

-aKta-

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mercoledì, 20 dicembre 2006

Droppin' (?)

(Silenzio)

Ecco il rumore dei tasti che rompe questo (in)solito silenzio, nello spazio che mi circonda e nell'anima che mi riempie.
Silenzio?
Il mio es ride all'udire tale affermazione
In realtà non è silenzio, ma tanto tanto chiasso, vociare, caos generato da pensieri e stati d'animo.
Paradossalmente creano il silenzio.
"Marco?"
"Sì..?"
"Non trovi quello che cerchi e ti metti alla ricerca di esso, lo trovi e fai finta che sia ancora in giro da qualche parte e che tu non l'abbia ancora trovato.."
"Zitto ti prego.."
"Tanto questa è l'unica cosa certa e sensata fra tutte quelle che prendi da me, dalla tua parte più profonda, mi hai persino rappresentato, ma continui ad ignorarmi, perchè?"
"E' vero..e ti ho disegnata ancora, ma non sapevo fossi tu..non sapevo chi fosse, ma avevo bisogno di buttarti fuori da me, di espellerti così come faccio con le mie urine..perchè in fondo sei solo lo scarto, il torbido del mio spirito."
...
"E ora che fai, mi lasci stare, fai l'offesa..?"

Sparita.
Ecco il silenzio ora, quello vero.
Ed ecco il mio labirinto, edificato con spesse e solide pareti di insicurezza, autocommiserazione e stima, non per me, ma per gli altri. Tutti questi elementi formano un composto più denso e solido del cemento armato, rendendo il labirinto totalmente inattaccabile da qualunque forma di raziocinio o ottimismo a buon mercato. Insomma, l'unica cosa è uscirne, non si può tirare dritto sfondandone i muri o sperando di trovare passaggi tra essi.
Già, ma come?
Uscirne è più problematico che mai, perchè questa volta oltre ad esserci una fortissima componente di orientamento (perchè questo labirinto è èiù ingarbugliato che mai) ce n'è anche una fisica. E' come se dovessi uscirne solo con le gambe, trascinandomi sulle braccia.

Molti mi chiedono da dove provenga il senso delle opere, il loro significato.
Ho una grossa particolarità, per me non viene prima il significato e poi l'opera, ma il contrario.
E' insolito, ne sono consapevole, però il processo di creazione, anzi di ispirazione, è così di breve durata che non vi è tempo per trovare un simbolismo associato all'immagine proiettata nella mente, bisogna cogliere tutto in quell'istante.
Poi a fine opera, fermarsi ad osservare e capire davvero perchè la mente e il cuore di Marco hanno deciso di comporre il lavoro in quel modo, cosa volevano comunicargli davvero.
Oggi cosa c'è..un labirinto e una donna di spalle, con una mantellina bianca, già protagonista del lavoro postato precedentemente. Ora capisco chi sia quella donna e ora capisco perchè prima quelle porte e ora questo labirinto.
"Io non scappo"
Lo spero davvero..
Vostro
-aKta-

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sabato, 16 dicembre 2006

Pure Morning

Chi ha pensato all'album dei placebo sappia che non ce ne entra una mazza.. :-p

Okkkkkeeeeii..faccio davvero schifo in questo momento, ho pranzato all'americana ovvero a base di sandwich e birra. Questo perchè non avevo la minima voglia di cucinare, nè tantomeno di lavare i piatti. E così in dieci morsi e altrettanti sorsi ho riempito il mio stomaco almeno fino all'ora di cena.

Well..sono nella mia amata casetta, non quella dei miei, ma nella mia o meglio nostra dimora, dove Marco può staccare col mondo e si gode il silenzio dei quartieri della città vecchia, anzi del quartiere: la Sacca. Spaparanzato come Tinto Brass mentre girava "Così fan tutte" (ah come avrei voluto esserci anche io in quel film..) e con il portatile poggiato sullo stomaco carico di malto, condivido con voi questi momenti di pura digestione accompagnati ogni tanto da un tiro di sigaretta, una ottima philip morris blue (4mg di condensato e 0.4 di nicotina).

Mmmmh..suona il cellulare, vi metto in attesa..

(Musichetta degna del miglior call center, aria sulla quarta corda di J.S. Bach uno dei miei autori di musica classica preferito)

Eccomi qua, era Andrè Bonano, un mio amico argentino che dopo la crisi economica è emigrato qui in Italia portando con sè solo sventura per sè e per gli altri.

Ma l'amicizia va oltre questo, no?

No

Assolutamente

Non posso avere un amico che ogni settimana mi fa perdere soldi alle scommesse snai con le sue infondate previsioni

Comunque sia ora la pancia è meno gonfia e riesco a scrivere senza l'effetto "ponte della nave in mare in tempesta", ovvero senza che il portatile oscilli grazie alla forza elastica della birra esercitata nel mio stomaco.

Lunedì mattina ho un nuovo colloquio di lavoro, il che vuol dire:

"Buongiorno"

"Buongiorno"

Stretta di mano

"Allora mi dica, cosa ha fatto lei finora?"

Parlo cinque minuti delle mie grandi esperienze di lavoro (ho 23 anni potete solo immaginare), ciò nonostante mostro competenza utilizzando paroloni dei quali per il 90% non ne conosco il significato.

E probabilmente neanche il mio interlocutore, ma il tutto serve a rendere più professionale il colloquio.

"Bene, potrebbe esserci utile, ma noi cerchiamo qualcuno con esperienza.."

"Capisco.."

"Sì, sa com'è, noi abbiamo tante richieste da aziende professionali, insomma lei capisce che.."

"Sì, sì capisco.."

Ma vaffanculo va, dico tra me

"Bene, comunque le faremo risapere, tanto il suo numero ce l'ho.."

E io mi prenderò quello di sua moglie, continuo a pensare

"Va bene, mi faccia sapere allora, buona giornata"

"Anche a lei"

Stretta di mano, ma questa volta vorrei averci sputato sopra prima

Ecco come va il mio lavoro da due mesi ad oggi, cercano persone con esperienza, ma se nessuno te la fa fare, sei predestinato alla disoccupazione?

Va beh, l'importante è che vada bene il resto, in fondo sono più che felice anche così.

Ora caffè, sigaretta e poi faccio una lista dei regali per natale da prendere oggi pomeriggio.

Stay tuned!

-aKta-

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venerdì, 15 dicembre 2006

Where are we..?

Il profumo è sempre lo stesso.

Il respiro lo senti vibrare sul diaframma e poi tra le narici.

Quel cielo azzurro risplende limpido oltre la finestra in perfetto stile casa anni 80-90 che le fa da cornice.

"Uè turchetti!"

Risate.

"Hippopotamus amphibius - Choeropsis liberiensis"

Questo animale ha il classico modo di riprodursi della famiglia degli gnatostomi, ovvero si avvicina alla femmina con fare lento, ma deciso. Sa che la conquisterà e dominerà sotto la sua imponente massa. Poi vi si appoggia con estrema delicatezza e comincia una danza fatta di mugugni e dentoni ben mostrati per far capire che lui è un vero maschio.

Bellissimo.

"I litigi degli amanti rinnovano l'amore"

Verissimo e cito questo aforisma di Terenzio perchè mi sembra davvero appropriato ad alcune situazioni che ho visto e vissuto, in fondo se non si litiga è perchè a nessuno gliene frega poi più di tanto..(Angelique Zammy, famosa scrittrice e traduttrice francese docet)

"Il triangolo solo in geometria è una costruzione innocua"

Ahuahuhuauhauhauh scusate, ma questa è geniale, peccato che non sappia di chi sia..

"Il dolore si fa strada dal cuore agli occhi in un rivolo di lacrime"

Non avevo mai mischiato le mie lacrime a quelle di nessun altro prima d'ora, o piangevo io o lo faceva chi mi stava di fronte. Invece ho scoperto che unire il proprio dolore in tal modo è molto più bello e intimo di un bacio oramai sputtanato nel nostro modo di amare e voler bene

Ultimamente non seguo un filo logico, scrivo di getto. Questo perchè effettivamente rispecchia a pieno la mia vita da un pò (scrivo po' altrimenti qualcuno fa il puntiglioso..) di tempo a questa parte. Immagino che questo per alcuni di voi possa risultare noioso o possa rendere di difficile lettura il mio blog, ma so anche che qualcuno si farà qualche risata leggendo le stronzate su ippopotami e simili.. :-p

Si avvicina il natale, anche se quest'anno non so se sarà come gli altri anni perchè probabilmente salterà il cenone della vigilia al quale io partecipo appasionatamente da 23 anni a questa parte.

E la cosa mi rattrista.

Però ho la consapevolezza che si riunirà tutta l'altra famiglia, quella fatta di amici, serate d'azzardo, bevute in caffetteria e cioccolate calde davanti ad un caminetto. Il natale più bello che Marco possa desiderare.

Perchè in fondo la mia vera famiglia sono sempre stati loro.

Perchè con loro ho condiviso e condividerò molto più di quello che ho potuto e potrò con i miei legami di sangue.

Perchè la famiglia non è dettata dai geni.

I love you, have a nice day ;-)

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mercoledì, 13 dicembre 2006

Concorso letterario

Colgo l'occasione tramite questo blog, per rendervi noto il concorso letterario organizzato dal mio amico atelkin per le vacanze di natale. Riporto quanto segue anche nel suo blog.. ;-)

 

Il 25 dicembre è il giorno ultimo per la consegna dei racconti brevi a tema natalizio: un modo nuovo proposto da PrimaDaNoi per dare vita cartacea ad un Natale diverso.

Si avvicina il Natale, mancano oramai due settimane: e con il 25 dicembre arriva anche la scadenza per le consegne dei lavori del nuovo concorso letterario di PrimaDaNoi, in collaborazione con Lanciano.it, pubblicazioni Toilet e la casa editrice Orient Express, dedicato proprio, a suo modo, alla ricorrenza natalizia.
Sono arrivati i primi racconti agli indirizzi
concorso@primadanoi.it e infoconcorso@lanciano.it, ma il nostro Babbo Natale cartaceo non è ancora sazio e spera che, nelle due settimane che seguono, le casella di posta elettronica vengano tartassate di altri racconti sul suo nuovo e bizzarro Natale.

“E se Babbo Natale mangiasse carne di renna?!” è infatti il provocatorio titolo del nuovo concorso letterario, racconto breve, proposto a tutti i lettori.
Sulla locandina trovate cinque immagini, da Psycho ad Hannibal Lecter, passando per le più improbabili circostanza adatte al grassoccio in barba bianca.
Queste vogliono essere spunto e sintesi per inquadrare la tematica e lo spazio d’azione: un sentire diverso la notte più buona dell’anno, dove il facile sentimentalismo buonista
e di circostanza (senza, ovviamente, generalizzare) lascia spazio alle seconde linee, quelle della vera quotidianità che sembrano invece sparire la notte di Natale. La quotidianità delle persone messe da parte, in difficoltà, con problemi personali o contestuali, seppur esplicati e mesi in mostra, nella locandina, nelle allegorie del fumetto. Insomma, come sintetizzato nell’
articolo-bando di presentazione  “senza voler essere troppo vincolanti, le immagini devono fornire al concorrente da ispirazione e obiettivo, cercando di realizzare un lavoro che sia originale ed innovativo, legato allo stesso tempo alla tradizione letteraria del romanzo. Non cambiare la forma insomma, ma il contenuto”.
In molti ci stanno chiedendo quanto le immagini-suggerimento presenti nella locandina siano vincolanti per il contenuto del racconto: la risposta è sì per l’ambientazione, il “sapore”, il contesto, … ma non necessariamente per la raffigurazione in senso lato.
“Non bisogna necessariamente sentire il fiato sul collo di queste immagini, o della figura stessa di Babbo Natale: così come le luci, il cibo in abbondanza, i regali, ecc. sono un simbolo, anche il nostro modo di proporvi questo Natale lo è: sta al singolo novello scrittore l’applicazione narrativa delle nostre idee”, come suggerito nel manifestino di presentazione.
Se non dovesse ancora bastare, vi invitiamo a contattarci per qualunque informazione agli indirizzi
concorso@primadanoi.it e infoconcorso@lanciano.it, gli stessi dove inviare i vostri lavori.
E, ancora una volta, buona scrittura a tutti!

Accorrete numerosi!

Buona giornata.. -aKta-

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martedì, 05 dicembre 2006

E=mc^2

Okkeeeei..a grande richiesta (ehhhh..) sono tornato con un nuovo post più incazzato che mai..!
No non è vero, non sono incazzaTo, era solo per fare scena..
Dunque, gli argomenti sarebbero diversi quest'oggi da trattare, tuttavia mi soffermerò su di uno ben preciso: la matematica.
Sì, questo strumento potentissimo che pare sia l'unico vero reggente dell'universo, il linguaggio attraverso il quale tutto viene spiegato, tutto segue un filo logico e nulla è casuale o dettato da chissà quale essenza ultraterrena.
La matematica è la razionalità fatta scienza.
E' uno stile con il quale decIdiamo di vivere.
Chi crede davvero in questa scienza, non ha spazio per altri credo.
Questa, a mio avviso, rappresenta la nemesi di tutto ciò in cui sguazzo e per il quale mi emoziono davvero ogni giorno. Sentimenti, istinto, passione, sono tutte cose che vanno a puttane quando c'è lei, la matematica.
Perchè ti spiega tutto, è il bisturi attraverso il quale apre le parti più intime dell'uomo e lo pone davanti ad una spiegazione scientifica di tutto quello che Accade dentro ed attorno a lui, mettendo fine così ai suoi sogni e al suo romanticismo.
A volte credo di odiarla.
Ma non posso fare a meno di studiarla e farne una passione.
Perchè la sorte beffarda ha voluto che io ci fossi portato, che la iMparassi come se fosse qualcosa che nella vita avrei dovuto fare per forza per vivere bene, come il camminare.
Ho sempre rifiutato, o meglio, ignorato questa predisposizione naturale alla suprema scienza, ora però credo sia il caso di farla finita.
"Io mi ci incazzo, magari avessi io un dono del genere"
Non te lo invidierei perchè come già detto, la matematica uccide lo spirito e rende il cervello unico organo di controllo.
Però non posso continuare a sfuggirle, anche perchè mi rendo conto di non saper fare di megliO che studiarla.
Pausa.



"E poi c'era il maestro nicola che raccontava dei vulcani e..(risate fragorose)..ma non so perchè adesso mi viene da piangereeeee...(pianto degno di film del calibro di via col vento..)"
Ecco, fiamMa, la mia sorellina, è l'anti-matematica, razionalità lo scrive senza l'accento sull'ultima a, non sa nemmeno dove sia di casa. L'altro giorno la stavo aiutando nei suoi esercizi quotidiani di addizioni e moltiplicazioni e vedevo la ripugnanza nel suo volto nel fare simili operazioni.
Dentro di me sorridevo.
Ero felice che le fAcesse schifo.
Allora le ho preso un libro sugli animali e l'ho messa sul divano a leggere un po'.
Perchè so che quella è roba pericolosa, che ti fotte il cervello. A differenza delle persoNe estrose e fortemente intelligenti, non ti sviluppa la sensibilità, la uccide.
...

Sono felice in questi giorni, c'è un trasporto eccezionale in tutte le cose che faccio, nulla è banale e tutto mi solletica il cuore. Era tanto che mi mancava questo senso di serenità, che a volte si accompagna con quel senso di vertigine dovuto all'altezza che in alcuni momenti lo spirito raggiunge, ma questo per me è solo motivo ulteriore per avere Una scarica adrenalinica e il brivido di esserci. Perchè è vero, mai come ora mi sento protagonista della mia stessa vita.
"Ora sento davvero che c'è qualcosa che mi lega qui"

...


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Nome: Marco Rothko
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