The Akta's Way

...do the evolution babe...
lunedì, 25 dicembre 2006

Christmas (?)

Neon.

L'unica luce che accompagna questo mio natale 2006 anno domini.

La lampada è difettosa, cosicchè l'intermittenza involontaria rende la luce ancor più simile a quella degli alberi natalizi.

La vigilia mi mette addosso la malinconia, rendendomi dunque felice, il giorno di natale nostalgia, quindi sofferenza.

Sono oramai diversi anni che aspetto con ansia questo giorno per poi sperare che passi il più in fretta possibile. Tutti sono riuniti con le proprie famiglie, io faccio dei caratteri ascii i miei unici famigliari in questo momento.

16 e 18, anzi 19 minuti.

Mancano ancora quasi otto ore alla fine del giorno che porta con sè fardelli emotivi di pesi diversi, ma che sommati sono insostenibili, rendono la schiena dello spirito curva e dolorante.

Tuttavia passerà, i secondi si sommeranno uno all'altro e raggiungeranno la cifra necessaria per pagare il prezzo del natale, il natale diverso di Marco, il natale in cui c'è ben poco da festeggiare se non gli ottimi antipasti della sua amata zia Rita.

Altro problema che mi soffoca in questo periodo è la mancanza di fondi liquidi, del volgar danaro. Perchè nel portafogli di pelle marrone galleggiano solo 40 euro da far bastare fino all'epifania, una cosa impensabile dato che manca ancora un regalo alla mia lista e dovrò pensare anche a capodanno.

Non accetto prestiti, nè soldi da chi mi vuole bene perchè non sono loro che devono camparmi, una famiglia ce l'ho, ma forse ho ragione quando dico che la suddetta famiglia non è di certo nei geni.

Chiudo gli occhi per poi riaprirli a fatica in questo dannatissimo giorno del quale ho vissuto solo cinque ore e non sono neanche a metà.

Allora disegno.

Sento in bocca il sapore salato del natale, le mani tremano ma non smettono di far da tramite tra la sofferenza interiore e lo sfogo con il mondo cibernetico che anch'esso riposa nel giorno più santo dell'anno.

Ricordo ancora gli anni in cui queste 24 ore erano per me davvero felici, ricordo cosa facevo e come si svolgeva il giorno, ma non ricordo assolutamente nè  le sensazioni nè gli stati d'animo che si accompagnavano con esso.

Scrivo a pezzi perchè non riesco a seguire un filo continuo dei miei discorsi, perchè a volte mi verrebbe da piangere se solo mi guardassi dall'esterno, così come ho fatto qualche giorno fa, quando mi sono trovato davanti una persona che versava in condizioni ben peggiori delle mie. Allora mi sento un egoista, perchè dovrei riconsiderare la mia posizione rispetto anche a quella in cui si ritrovano molte altre persone a questo mondo.

Però sono stanco e mancano ancora troppe troppe ore.

Buon natale, ma senza sorrisi nè strette di mano.

-aKta-

postato da whoisakta alle ore 16:45 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Commenti
#1    25 Dicembre 2006 - 16:56
 
Per quanto possa aiutarti...solo poche parole...perchè non mi va di prolungarmi,ma soprattutto perchè porto rispetto al tuo stato d'animo...quindi...voglio solo tu sappia che TI VOGLIO BENE,che su di me puoi sempre contare,anche in momenti come questo,perchè se posso fare qualcosa,anche una minuscola,che possa portarti un pizzico di serenità,lo farò. Un abbraccio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlueAlly

#2    26 Dicembre 2006 - 12:46
 
Master,pure per me non è stato un gran natale.Non per come si è svolta la giornata (sempre uguale negli anni), ma per quello che ho dentro. Mi sono definito "il Grinch" proprio perchè, mai come quest'anno, lo spirito natalizio è molto lontano dal mio io interiore. Mi sforzo di venirne fuori, di sembrare meno musone, e proprio il non poter esternare le mie sensazioni (per rispetto del natale altrui) mi pesa il doppio. Non cerco chi mi compatisca, ma solo un po' di comprensione: io sono fatto così, nelle belle e nelle cattive cose. Do tutto quello che posso quando posso (e a volte anche quando nn sarebbe il caso), e quando soffro lo faccio in maniera profonda e palese, non ce la faccio a fingere, anche se a volte mi limito. Chi mi conosce penso lo sappia.
Saranno sofferenze diverse, ma sempre sofferenze sono. Un abbraccio master.
P.S.
Abbasso i messaggi di natale prefatti e inoltrati a tutta la rubrica.
JinX
utente anonimo

#3    26 Dicembre 2006 - 20:20
 
E così è questo il famoso "blog" di cui mi parlavi!
Non vorrei essere banale nel dirti che i tuoi lavori sono semplicemente sensazionali, ma purtroppo non trovo altre parole per descriverli!
D'ora in poi sarò una tua affezionatissima lettrice!!
Un bacio e buona serata.
Anna
utente anonimo

#4    27 Dicembre 2006 - 12:06
 
Il Natale purtroppo è così,una bella merda.
Apparentemente sono tutti felici,profondamente è tutta un'altra cosa.Ognuno soffre per qualcosa.Io voto per la sofferenza causata dai ricordi.

Come la sofferenza di stamattina,che sono impegnata dell'aiutare mammà nella pulizia della soffitta.E' come buttare pezzi di vita.Ogni tanto uno dovrebbe fare pulizia nella soffitta del proprio cervello perchè ci sono ricordi così ingombranti che occupano tutto e non lasciano spazio per il resto.
Ma questo è off-topic,mi scuso con te se mi sono dilungata troppo.

Un abbraccio forte,Marco :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nevrotika88

#5    04 Gennaio 2007 - 11:42
 
"Saranno sofferenze diverse, ma sempre sofferenze sono"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente atelkin

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